Correlazioni climatiche

La QBO (Quasi biennal oscillation) è uno degli indici teleconnettivi più importanti. Esso registra l’andamento delle correnti stratosferiche in prossimità dell’ equatore (nell’intervallo tra i paralleli +10 e -10). Per convenzione, se alla quota di 30 Mb e 50 Mb i venti sono mediamente occidentali, si parla di QBO+ (QBO positiva) se invece sono mediamente orientali si parla di QBO- (QBO negativa). Questo parametro è molto importante perchè, accoppiato all’andamento del ciclo solare, ha mostrato una certa correlazione con la stabilità de vortice polare. Concretamente: quando questo indice teleconnettivo è negativo ed il ciclo solare è minimo ,il vortice polare è instabile e si può prevedere a grandi linee inverni dinamici con importanti fasi fredde, la stessa cosa accade quando questo parametro è positivo e ci troviamo in condizioni di massimo solare. https://progettoscienze.com/?s=QBO

L’anomalo andamento della QBO 2020

Questo inverno si attendeva l’accoppiamento tra condizioni di QBO- e minimo solare, ma qualcosa sembra non andare per il verso giusto. Infatti è accaduto un fatto climatico senza precedenti: alla quota di 30 Mb la fase negativa della QBO è durata solo 2 mesi, più precisamente da aprile a maggio, mentre quella a 50 Mb è ancora negativa ma pare in procinto di passare alla fase positiva, dunque sembrerebbe che si sia verificato un reversal event, come accadde nel febbraio 2016 a parti invertite (in quel caso ci fu un passaggio da positivo a negativo). https://acp.copernicus.org/articles/20/6541/2020/acp-20-6541-2020.pdf

Stiamo dunque per assistere alla fase di QBO negativa più breve della storia. Tutto farebbe pensare di si. Tranne che per il fatto che a 10 Mb, in alta stratosfera, è stato registrato un valore negativo dopo ben tre mesi di valori positivi. In generale è tutto l’andamento della colonna che sembra essere anomalo, come vedremo nella seguente immagine.

Andamento della velocità del vento (in giallo-marrone venti occidentali in verde azzurro venti orientali) nel corso del tempo su tutta la colonna atmosferica.

Evidentissima la “frattura” all’interno della fase negativa ad opera dei venti occidentali. Una anomalia che nella storia sembra essersi verificata appunto solo nel 2016, ma a parti invertite, in quanto è altrettanto evidente che quel evento fu all’interno di una fase di QBO positiva, estremamente lunga. Vedremo presto se e come questa anomalia si svilupperà è certo che le conseguenze sul clima del prossimo inverno non si faranno attendere. Se infatti dovesse palesarsi l’inizio di una fase di QBO+ su tutta la colonna potremmo aspettarci un VP invernale molto forte ed un conseguente inverno sostanzialmente mite.

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