La stratosfera e le sue dinamiche sono spesso il motore meteo-climatico dell’inverno boreale. Negli ultimi anni sono aumentati gli studi di questa parte della nostra atmosfera, per molti anni quasi sconosciuta. Oggi possiamo studiarne molto meglio le caratteristiche e le possibili influenze che essa può avere sul clima del nostro emisfero.

L’alta stratosfera si raffredda sempre di più…

Concentrandoci sulla parte più alta a 10 millibar possiamo notare un andamento particolarmente interessante: nel corso degli anni, la parte superiore della nostra stratosfera si è raffreddata. Nello specifico abbiamo rilevato un curioso fenomeno, ad un riscaldamento repentino negli anni ottanta e novanta è seguito un raffreddamento straordinario negli ultimi vent’anni. I dati che presentiamo si riferiscono al mese di ottobre. Scegliamo questo mese perchè è quello nel quale il vortice polare si forma ed è dunque l’incipit di tutte le stagioni stratosferiche.

I bassi geopotenziali stratosferici del mese di ottobre

Specularmente abbiamo registrato nel corso degli anni un notevole abbassamento dei geopotenziali nella stratosfera della zona polare come vedremo nella prossima serie storica delle anomalie di geopotenziale per decade dal 1950 allo scorso anno.https://psl.noaa.gov/cgi-bin/data/composites/printpage.pl.

Stratosfera: Geopotenziali bassi e correlazioni climatiche

Evidente dunque come il vortice polare risulti nel mese di ottobre più profondo rispetto agli anni ’80 e ’90, può questo fenomeno essere correlabile in qualche maniera al riscaldamento globale? Può questo fenomeno essere correlato agli inverni miti che hanno caratterizzato a più riprese gli ultimi vent’anni? Se confrontiamo soprattutto l’attuale situazione con quella del decennio ’80, il confronto diventa impietoso: abbiamo assistito negli ultimi quarant’anni ad un vero e proprio cambio di segno nelle temperature medie del trimestre invernale che da diffusamente più freddo della media è diventato, soprattutto nel decennio passato, diffusamente più caldo della media.

Il dipolo stratosferico

Occorre dirlo, dunque: sembra esserci una correlazione tra il raffreddamento stratosferico nel mese di ottobre e gli inverni più miti. Nello specifico voglio mostrarvi le anomalie stratosferiche medie del mese di ottobre in quattro anni particolari: 2006-2013-2014-2019, seguite da inverni molto miti.

Dipolo-stratosferico

Evidente, nel raffreddamento generale dell’intera stratosfera globale, un vero e proprio dipolo di geopotenziale tra l’Alaska e la Scandinavia, sembra che questa figura determini le migliori condizioni per un VP così forte da determinare inverni molto miti su buona parte dei continenti boreali, come vedremo dall’immagine che segue.

Anomalie termiche invernali negli anni 2006/07, 2013/14, 2014/15, 2019/20

E’ quest’anno? Quest’anno la situazione in stratosfera nel mese di ottobre appare peculiare, mai avevamo osservato una situazione così particolare, che dovremo valutare alla fine del mese nella sua interezza. Guardiamo l’immagine per rendercene conto:

Tripolo

Quest’anno notiamo un vero e proprio tripolo: nel mezzo tra due zone con anomalie negative di geopotenziale molto negative, sul Pacifico e sull’Europa si estende dalla Siberia fin sul Canada una forte zona a geopotenziali elevatissimi. Quali potranno essere gli effetti di questa anomalia sulla salute del vortice polare? Presto per dirlo, non abbiamo metro di paragone è comunque del tutto evidente che una anomalia sta condizionando la colonna stratosferica, una anomalia probabilmente figlia del reversal pattern della QBO che , prima volta nella sua storia ha cambiato di segno inaspettatamente dopo pochi mesi passando da negativa a positiva. https://www.progettoscienze.com/blog/si-conferma-il-passaggio-di-fase-della-qbo-pesanti-conseguenze-sul-prossimo-inverno/Occorrerà monitorare con molta attenzione quello che avverrà nelle prossime settimane, potremmo andare incontro a importanti sorprese.

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