Ultime notizie dal Vulcano S.Vincent.

Vive un periodo di stasi il vulcano S.Vincent, dopo la giornata di ieri che pare aver espresso il più potente parossismo dall’inizio della fase eruttiva iniziata venerdi scorso. Qui di seguito riportiamo alcune immagini dell’isola questa mattina all’indomani dell’evento di ieri.https://www.progettoscienze.com/blog/emissioni-di-so2-del-s-vincent-fenomeno-ormai-globale/

Impressionante il pulviscolo formato dalle ceneri del vulcano che continua, come è evidente dall’ultima immagine a produrre colonne piroclastiche, sebbene esse siano di minore quantità rispetto a ieri. Qui di seguito presentiamo il resoconto dell’attività del vulcano riferito all’ultimo bollettino dell’ UWI-Seismic Research.

  1. Il quadro dell’attività sismica è nuovamente cambiato con la fine dei tremori ad elevata intensità ad intervalli di 2-8 ore.
  2. Tre episodi sono stati rilevati dalle 6 del mattino due di minore entità e, il terzo, verso le ore 17,00, di ampiezza elevata (si riferisce alla giornata di ieri n.d.r.)
  3. Gli episodi continuano a coincidere con emissioni di gas e attività esplosiva.
  4. E’ stata effettuata una ricognizione dell’intera costa nord di S. Vincent di Chateaubelair con l’assistenza della Guardia Costiera.
  5. Le osservazioni effettuate indicano che le correnti di densità piroclastiche hanno interessato diverse valli sui fianchi meridionale e occidentale del vulcano e hanno raggiunto il mare a Morne Ronde, Larikai e Trois Loupes Bay.
  6. Sono stati osservati ingenti danni alla vegetazione in un’area che si estende dalla baia di Larikai alla baia di Turner sulla costa occidentale.
  1. Nessun’altra area lungo la costa è stata colpita dai PDC, ma i villaggi situati sul fianco orientale del vulcano sono stati colpiti da forti cadute di cenere.
  2. È probabile che nei prossimi giorni continuino a verificarsi esplosioni e conseguenti cadute di cenere, di entità simile o maggiore, con la possibilità che si verifichino PDC.

Insomma la situazione, pur quiesciente, nelle ultime ore è ben lungi dall’essere risolta. Potremmo quindi assistere a nuovi importanti fenomeni esplosivi nei prossimi giorni. Concludiamo con una immagine molto esplicativa del quantitativo di SO2 che il vulcano sta producendo in questi giorni.

L’emissione di SO2, ormai abbraccia in due continenti americano e africano.

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