Tra 48 ore si compie lo stratwarming a 10 Hpa

Oggi diverse città a nord del Po hanno visto la neve come non accadeva dal febbraio del 2018, particolarmente intensa la nevicata a Milano con 15 cm caduti nel capoluogo lombardo in poco meno di sei ore. Questo evento, previsto già di diversi giorni nei nostri approfondimenti è figlio della discesa di un nucleo di aria fredda polare marittima sulla Francia con conseguente risalita di correnti umide mediterranee che si sono sovrapposte al cuscino freddo padano, una classica nevicata da addolcimento dunque, che ha lasciato il posto qua e là a pioggia e comunque ad una risalita delle temperature.

PROSSIMI GIORNI SOTTOMEDIA CON ALTRE NEVICATE IN ATTESA DELLO STRATWARMING

Ora però la situazione è destinata a cambiare ancora. Infatti il nucleo freddo traslerà lentamente verso levante determinando nel medio periodo un pattern caratterizzato da correnti mediamente settentrionali con altre possibili nevicate in pianura al nord e sui monti al centro-sud.

Il pattern che si andrà determinando nei prossimi giorni determinerà cndizioni climatiche più fredde del normale sul Mediterraneo centro-occidentale.http://www.wetterzentrale.de

Questo pattern però potrebbe essere completamente ribaltato da ciò che sta avvenendo in queste ore in stratosfera. Vi avevamo già accennato nel corso degli scorsi articoli la particolare condizione della stratosfera quest’anno con un evento di TST event che avrebbe determinato le condizioni per un evento di stratwarming. https://www.progettoscienze.com/blog/aggiornamenti-dalla-stratosfera-burian-ad-inizio-anno/

TRA 48 ORE SI COMPIRA’ LO STRAWARMING A 10 Hpa

Bene tra 48 ore un forte riscaldamento della stratosfera interesserà la quota di 10 Hpa.

Riscaldamento stratosferico in zona siberiana.

Questo improvviso riscaldamento, determinerà un vero e proprio sconquasso nell’assetto stratosferico visibile nelle prossime immagini.

Nella galleria è ben visibile la formazione di una alta pressione sulla Siberia in corrispondenza del riscaldamento stratosferico. Questo disturbo non determinerà uno split a 10 Hpa ma un semplice desplacement dell’intera struttura sulla Siberia. Lo split invece sembra esserci a 30 Hpa e nelle previsioni di ECMWF ci sarebbe anche a 10 Hpa determinando uno STRATWARMING DI TIPO MAJOR.

Split a 120 ore del VP a 30 Hpa.

GLI EFFETTI DELLO STRATWARMING ATTESI ENTRO IL 10 GENNAIO

Quali saranno le conseguenze di questi stravolgimenti stratosferici? Difficile dirlo, come al solito, ma possiamo tracciare già una data, per le conseguenze troposferiche. Considerando che lo stratwarming si completerà tra 48 ore e che la trasmissione alle quote inferiori si determina in genere nei successivi 10 giorni, possiamo definire il periodo che va dalla befana fino alla fine della prima decade di gennaio come il “periodo sensibile” a importanti eventi a carattere freddo sull’Europa. Come potranno essere questi fenomeni e dove essi si verificheranno è ancora prematuro definirlo, ma possiamo farci una idea rispetto alle previsioni che ormai da diversi giorni sta esprimendo il modello GFS a 100 Hpa.

In questa previsione valida per l’8 gennaio appare evidente il VP spaccato in tre parti con il lobo siberiano diviso: una parte sull’estremo oriente, l’altra sulla Scandinavia, con un contemporaneo flusso di correnti basso-atlantiche create dal terzo lobo sul Canada. Una situazione potenzialmente esplosiva perchè in queste condizioni non sarebbe difficile che la circolazione siberiana possa interessare direttamente l’Europa, non appena il lobo del VP canadese affondasse verso sud. Insomma situazione da monitorare attentamente, la Siberia potrebbe farci visita entro la prima decade di gennaio.

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