Nei giorni scorsi è stato raggiunto il massimo stagionale nell’estensione dei ghiacci antartici, con una estensione di 18952 milioni di chilometri quadrati. Questo valore interrompe una striscia negativa di massimi deficitari che continuava dal 2014, anno in cui era stato raggiunto il massimo assoluto di estensione da quando si effettuano le registrazioni con un valore di 20156 milioni di chilometri quadrati.

Andamento ghiacci antartici. La linea blu indica l’estensione dei ghiacci artici quest’anno. https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

Il valore di questi giorni conferma un fatto climatico non di poco conto: le zone con anomalia positiva dell’estensione dei ghiacci antartici risultano maggiori di quelle con deficit, come possiamo notare dalla immagine che vedremo qui di seguito. https://www.progettoscienze.com/blog/clima-come-stanno-i-nostri-poli/

Le zone in rosso indicano le anomalie positive dell’estensione, quelle in blu le zone di deficit.

Sono quindi lontani i tempi quando il massimo stagionale dei ghiacci antartici segnava preoccupanti deficit, come nel 2017, quando il pack antartico raggiunse il suo minimo valore di sempre 17814 milioni di chilometri quadrati. Questa ripresa è frutto di un andamento termico in decisa diminuzione nell’emisfero sud, con un valore ad agosto sull’antartide di oltre -0,6°C rispetto alla norma, valore che non si registrava dalla fine del 2018. Che sia un’inversione di tendenza? Vedremo.

Andamento termico al polo nord e polo sud. Evidente in entrambi i casi un certo raffreddamento. https://www.climate4you.com/

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