Prima di tutto voglio ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per rendere meno grave il bilancio di perdite umane successivo alle straordinarie condizioni meteo e sismiche che hanno determinato la slavina che ha sepolto l’hotel Rigopiano. La natura sa essere devastante ma l’uomo ha il dovere non solo di rispettarla ma anche di prevenire gli effetti nefasti che può produrre con l’impegno a conoscere il proprio territorio e saperlo proteggere proteggendo così la propria stessa esistenza. Detto ciò, possiamo riprendere la nostra analisi del tempo per i prossimi giorni, guardando al lungo termine, aiutandoci, come  al solito, con l’analisi della nostra stratosfera. Partiamo però dall’immediato futuro. Come preannunciato nell’ultimo articolo, la depressione nata sul Tirreno meridionale è traslata verso il Marocco ed ora si appresta a ritornare sui suoi passi determinando nel weekend una pesante ondata di maltempo soprattutto al centro sud.

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Visibile il minimo di pressione previsto per lunedì alle ore 3,00 a largo della Sardegna, il richiamo sciroccale con componente ciclonica su Sicilia e Calabria determinerà ingenti quantitativi di pioggia su queste regioni e in genere su tutto il centro-sud tirrenico, come vedremo dalla carta seguente.

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Ingenti precipitazioni su Calabria meridionale e Sicilia, piogge su tutte le regioni Tirreniche. Passata questa perturbazione con nevicate da “addolcimento” che potrebbero interessare tra lunedì e martedì il cuneese, si chiuderà questa lunga ondata di gelo e neve durata due settimane e che ha indubbiamente riscritto gli annali meteorologici per alcune regioni italiane. Il futuro è bene dirlo, come avevamo preannunciato, sarà mite e dominato dalle correnti atlantiche, a causa del ricompattamento, previsto, del VP, che determinerà un’accelerazione del vortice canadese con la ripresa in grande stile del flusso atlantico mite sul nostro paese.

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Evidente l’asse del VP sfavorevole a irruzioni sull’Italia con il flusso atlantico che entra franco sul nostro paese. Gennaio si chiuderà mite.

Dicevamo però che l’inverno non finirà qui, infatti, le condizioni in stratosfera continuano ad essere improntate all’instabilità che potrebbe riservare all’Europa un gelido febbraio, vediamo perché.

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In questa previsione di stamattina per il 30 di gennaio vediamo evidente un pesantissimo stratwarming a 10 Hpa che potrebbe influenzare la stabilità del VP per tutto il mese di Febbraio.

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Per lo stesso giorno a 100 Hpa, bassa stratosfera addirittura si evidenzia la possibilità di uno split del VP con un abbozzo di blocco atlantico e possibile nuova retrogressione gelida. Insomma possiamo rifiatare, leccarci le ferite e contare i danni, ma l’inverno potrebbe riservare altri momenti critici.

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