Il mese di novembre è partito con l’alta pressione grande protagonista del tempo europeo. Questo pattern sembra molto stabile e non si intravvedono nelle corse dei modelli delle sostanziali variazioni alla attuale situazione di stabilità atmosferica.https://www.progettoscienze.com/blog/i-nostri-widget-climatici-lindice-mei/

Temperature sopra la media nei primi 9 giorni di novembre sull’Europa soprattutto nord-orientale.
Pattern climatico emisferico oggi 11 novembre 2020

Il pattern nord emisferico responsabile di questa situazione di stabilità ormai bloccata sul nostro continente da almeno 15 giorni, è il risultato del primo importante cedimento del vortice polare. Come si può vedere facilmente dalla mappa una anomala cellula di alta pressione ha diviso in due parti distinte il vortice polare.

Pattern emisferico stabile per l’Europa

La parte più cospicua va interessando sempre di più il Canada e porterà nelle prossime ore l’arrivo dell’inverno sull’ America settentrionale fino ad oggi caratterizzata da temperature sopra la media come in Europa.

Fino ad oggi Toronto ha avuto temperature di oltre 10°C sopra la media, ma presto le temperature crolleranno di oltre 15°C.https://www.wetterzentrale.de/de/show_diagrams.php?model=gfs&var=2&lid=ENS&h=0

L’altra parte del vortice polare, come avevamo previsto si sta dirigendo sull’Asia centrale determinando la prima importante ondata di freddo della stagione, e nel proseguo le migliori condizioni per l’instaurarsi dell’anticiclone russo siberiano. Ciò determinerà di fatto la persistenza di condizioni molto fredde ad est degli Urali. Il pattern emisferico si conclude con una zona di alte pressioni proprio sull’Europa, pattern che rimarrà pressochè immutato con poche possibili varianti sul tema della stabilità, uno possibile all’inizio della prossima settimana con un cavo d’onda che potrebbe portare un peggioramento sull’Italia. la situazione dunque rimane bloccata, rimane bloccata perchè attualmente il VP è del tutto sbilanciato sul lato canadese, con le correnti prevalenti sull’Europa occidentali e l’anticiclone delle Azzorre ancora disposto sui paralleli.

Possibile circolazione secondaria continentale

Unica possibile variazione sul tema possibili circolazioni secondarie dalla Russia che potrebbero portare i primi refoli invernali nel prossimo futuro. Per il resto, dicevamo, novembre potrebbe passare stabile con temperature in graduale diminuzione.

Vortice polare schiacciasassi? Forse no

E il futuro? Il futuro potrebbe riservarci delle sorprese, tutte legate alla condizione del VP. la struttura attuale è molto differente da quella dello scorso anno, vediamola nello specifico:

Un forte raffreddamento a 10 Hpa sull’Artico russo, temperature al di sopra della media sull’America settentrionale.

Condizione del VP a 10 Hpa lo scorso anno

Pattern completamente differente lo scorso anno, vortice polare molto più freddo ed esteso con i centri delle anomalie negative sviluppati sull’Europa e sul Canada.

Nel 1996 e nel 2009, in entrambi i casi trovavamo zone più calde sugli USA e più fredde in Asia, soprattutto nel 2009. Vedremo nello specifico se il futuro ci riserverà un dicembre gelido come negli anni 1996 e 2009. Una cosa appare certa: il VP di quest’anno appare molto più piccolo rispetto allo scorso anno e ciò potrebbe indurre ad una sua instabilità e magari ad un suo disassamento con possibili sorprese nel futuro della stagione. Ce ne occuperemo ben presto. Per il momento il pattern prevalente rimane stabile.

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