Salve, verso la fine della scorsa  settimana avevamo paventato un ritorno del flusso atlantico con un sensibile rialzo delle temperature e un ritorno in grande stile delle piogge, soprattutto laddove erano mancate nel corso di questa prima parte dell’inverno. Avevamo anche detto che la situazione non si sarebbe sbloccata a meno di stravolgimenti stratosferici. Oggi stiamo a commentare proprio uno stravolgimento stratosferico dovuto al warming che adesso andiamo a mostrare.

 

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Ecco il warming a 10 Hpa previsto ormai per le 120 ore

Gli effetti non tarderanno ad arrivare in bassa stratosfera con dei risvolti che adesso andiamo a commentare.

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Questo è lo split del vortice polare che oggi viene confermato a sole 120 ore con una attendibilità dunque ormai altissima.

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A 144 ore evidente la pinta contemporanea della wave1 e della alta pressione scandinava che rompono il VP in due lobi di cui il primo, come vedremo prenderà la strada dell’Europa.

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Questa è senza dubbio l’immagine più significativa: si attiva addirittura un blocco atlantico con retrogressione del nucleo gelido verso sud. Questo è senza dubbio il momento più importante perchè quanto più il nucleo riuscirà a scendere di latitudine maggiore sarà il coinvolgimento dell’Europa meridionale e dunque anche dell’Italia nella fase di gelo. Questa è una previsione valida per il 7 febbraio prossimo.

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Riparte il flusso atlantico che inizialmente risulta basso di latitudine, 8 febbraio, evidente in questo frangente un interessamento del nord Italia da parte del flusso gelido con possibile formazione di una depressione mediterranea. Si determinano le condizioni per lo scandinavian pattern.

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9 febbraio evidenti ancora le interazioni tra flusso atlantico e lobo freddo siberiano con scandinavian pattern che potrebbe determinare pesanti nevicate su molte zone del continente, compresa l’Italia settentrionale. Insomma, arrivano conferme, il cuore di febbraio sarà ferito da una importante irruzione continentale. L’Italia potrebbe essere un obiettivo di questa irruzione. Favorite al momento le regioni centro settentrionali. Seguiteci per gli aggiornamenti, mai come in questo frangente importantissimi per delineare il target della retrogressione.

 

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