In attesa di delineare gli effetti in troposfera delle dinamiche stratosferiche. Possiamo confermare una prima fase di stampo prettamente invernale in arrivo sulle regioni adriatiche meridionali, segnatamente: Puglia, Calabria ionica, Molise e Lucania. Infatti la pulsazione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre permetterà nelle prossime ore l’arrivo di diversi impulsi di aria fredda con direttrice principale Grecia ed ex-Jugoslavia. Quest impulsi lambiranno nel corso delle giornate del 28-29-30 dicembre le regioni italiane suddette, con maggiori effetti sulla Puglia dove potranno verificarsi deboli nevicate anche a quote basse. La curvatura anticiclnca del correnti in arrivo non permetterà la formazione di fronti nuvolosi organizzati. Per cui ci aspettiamo i maggiori effetti precipitativi sotto forma di rovesci. Andiamo nel dettaglio della previsione utilizzando l’ultima emissione del modello americano GFS.


Queste due immagini mostrano la previsione valida per le ore 6,00 del giorno 29. Quando, secondo il modello americano , arriverà la -30 a 500 Hpa. In questo contesto non si escludono rovesci nevosi su: sud-est barese, tarantino, Salento oltre i 200m. Poi fino a ieri, i modelli prevedevano un’azione retrograda con maggiore influenza delle altre regioni meridionali ed un afflusso da est più persistente. Oggi questa visione viene confermata da ECMWF, mentre come vedremo dalle prossime immagini GFS ridimensiona questa azione. Ma sarà da valutare l’evoluzione in essere perché con azioni retrograde le previsioni vanno aggiornate continuamente.


Azione retrograda meno ficcante secondo le ultime proiezioni GFS. Evidente la invadenza dell’anticiclone ad ovest e il suo asse meno inclinato rispetto alle precedenti emissioni, che impedisce un’entrata più decisa dell’afflusso retrogrado. In questo contesto non mancheranno temperature molto basse con gelate diffuse sulle regioni adriatiche meridionali. Dunque l’inverno dopo aver dispensato nevicate al nord-ovest sembra voler far sentire i suoi effetti sull’estremo sud-est del nostro paese. Diamo appuntamento ai prossimi articoli per definire i contorni met del prossimo gennaio, molto dinamico e aperto a varie soluzioni meteorologiche tutte da confermare.



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