577945_444401558955360_885099701_nL’azione gelida di pura estrazione artico/continentale, messa in marcia dall’alta zona russa, dopo esser partita dalla Repubblica del Komi, si sta già riversando nelle zone italiane ad iniziare dalle zone adriatiche e dopo aver abbordato il comparto balcanico.

Essa entro stasera tenderà a convogliare masse d’aria fredda fin verso la Sicilia, zona che per ultima tenderà ad esser interessata da questa cavalcata trionfale del freddo.

E proprio in questa Regione si attiveranno le condizioni ideali per la genesi di importanti nevicate a quote bassissime, perfino di pianura e coste comprese, dove alcune ipotesi lasciano anche intravedere dei possibili accumuli in spiaggia.

Evento che se confermato, sarà davvero molto suggestivo e da annoverare come un altro episodio eccezionale dopo quelli avvenuti nella storia più recente, tra 1999 e poi anche nel 2014, appena due soli anni fa.

Infatti l’ultima volta che la Sicilia ebbe la neve con accumulo in spiaggia fu proprio due soli anni fa, tra 30 sera e 31 mattina del Dicembre 2014, con zone interamente ammantate dalla dama bianca.

Solo Catania Città rimase a secco, mentre molte zone del messinese e palermitano furono prese da quel manto di alcuni centimetri che resero fiabesca quell’ultima  giornata di S.Silvestro.

L’aria domani da fredda diverrà gelida, con isoterme che se confermate dai radiosondaggi, saranno dell’inusuale valore di -10°C alla quota di 850hpa (circa 1400 mt in presenza di area di bassa pressione nell’alto versante ionico).

Queste termiche cosi eccezionali potranno lambire la costa settentrionale della Regione e consentire ai fenomeni di esser in prevalenza nevose a quote di pianura e coste, in concomitanza anche di un nocciolo gelido di valori attorno ai -36°C alla quota di 5000 mt di altezza, 500hpa!

L’apice del gelo, con temperature diurne che faranno fatica a oltrepassare i 4-5°C anche nelle ore centrali del giorno, saranno spesso in calo attorno agli 0°C durante le fasi di rovesci a tratti intensi.

Si instaurerà cosi la classica situazione detta “carica e scarica“, che si verifica con i vari ” trenini neovosi provenienti dal mare, sospinti dai gelidi venti attorno Maestrale e Tramontana impetuosa (N-NW)”!

L’aria gelida di natura continentale, molto densa e fredda ai bassi strati tenderà dunque a scontrarsi con le miti acquee del basso versante tirrenico, producendo il famoso effetto chiamato ““Tyrrhenian sea effect snow””.(azione gelida da parte di una massa d’aria, che scorrendo sopra le miti acquee, produce la costruzione di imponenti cumulonembi che a sua volta scaricano ondate di neve ad intervalli a quote bassissime, perfino nelle coste).

Quindi munitevi di fotocamere, cellulari e videocamere, da domani la natura potrebbe regalare suggestive emozioni tra il settore tirrenico della Regione e il versante ionico, dove quest’ultimo rischia di esser il più colpito rispetto al versante nord.

Questo proprio perchè trovandosi sottovento alla catena peloritana, potrebbe veder anche alcuni centimetri di manto nevoso, mentre il settore tirrenico, con mare ancora relativamente tiepido potrebbe mitigare e non favorire  l’attecchimento.

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