La primavera può attendere. Sembra infatti che l’elemento che è sempre mancato nell’ultimo inverno. Lo split del vortice polare. Vediamolo in queste due prossime mappe che sono notevolmente indicative essendo delle medie. https://www.progettoscienze.com/blog/cambia-il-pattern-colpo-di-coda-invernale/

Interessante notare come in entrambe le previsioni sia evidente l’azione a tenaglia dell’anticiclone delle Azzorre e di quello polare a rompere in due il VP con la parte americana che affonda sull’Atlantico e quella russa in retrogressione verso ovest. Questa configurazione è stata in vari momenti abbozzata nel corso del periodo invernale ma solo oggi sembra potersi evolvere in un blocco duraturo, prima con asse meridiano e poi, con la sua maturazione, con asse via via più inclinato a permettere l’entrata di aria fredda continentale. Attenzione questa potrebbe essere una configurazione duratura dalle connotazioni prettamente invernali, come indicato dagli “spaghetti” GFS06 che presentiamo qui di seguito.

Evidente la progressione fredda via via sempre più importante e diffusa su tutta la Penisola. Ancora presto per parlare di precipitazioni e possibili nevicate, va detto infatti che configurazioni come questa determinano forte instabilità e solo la progressione verso caratteristiche più continentali potrebbe determinare nevicate anche in pianura. Insomma marzo si vestirò, come non accadeva da qualche anno, d’inverno…la primavera può attendere.

Rispondi