Inizia il periodo più freddo dell’inverno

L’inverno 2020-21 verrà certamente ricordato come tra i più anomali della storia recente. Uno strano comportamento della QBO, prima negativa poi positiva poi ancora negativa, agli strati superiori, insieme al concomitante minimo solare molto profondo hanno determinato già da novembre una estrema debolezza del vortice polare che si è espressa nel mese di dicembre con una anomala alta pressione polare che ha determinato una rara morfologia a “ciambella” della “trottola polare”.https://www.progettoscienze.com/blog/irrompe-il-gelo-siberiano/ Poi tra dicembre e gennaio lo stratwarming di tipo Major che ha condizionato definitivamente il proseguo stagionale. Uno stratwarming di tipo displacement che ha determinato la delocalizzazione del VP in zona siberiana ed una inconsueta stagione mite sul Canada. Poi tra fine gennaio ed inizio febbraio abbiamo assistito ad un reset delle vorticità polari con il primo importante trasferimento di parte del VP sul Canada con un vero e proprio split di tutta la struttura. Ora, a causa di una improvvisa e temporanea frenata della circolazione atlantica legata al ramo canadese del VP, una rimonta dell’alta pressione convoglierà parte del gelo che staziona da giorni sulla Russia verso sud.

Evidente la frenata delle correnti atlantiche e la risalita verso nord dell’anticiclone delle Azzorre nella previsione di GFS-12 http://www.wetterzentrale.de

Evidente la frenata zonale e la depressione sul Tirreno che permetterà l’irruzione di gelide correnti siberiane sull’Italia.

Impressionante la discesa dello zero termico tra oggi e domenica. Quando tutta l’Europa centro-orientale sarà interessata dal cambio di circolazione. Questo peggioramento determinerà probabilmente l’evento invernale più pesante dell’anno, con gelo intenso sul nord, soprattutto il nord-est fino a lunedi e neve che interesserà, fino in pianura, le zone che vanno dalla Romagna fino alla Puglia, come vedremo nelle prossime mappe.

Le mappe che presentiamo si riferiscono agli accumuli ogni sei ore previsti fino alla mattina di domenica. Ricordiamo che il centro-sud registrerà le maggiori precipitazioni proprio nella giornata di domenia ed in quella di lunedi quando non escludiamo neve in pianura su: Puglia e Lucania e oltre i 200-300 m su Calabria e Sicilia. Abbiamo sottolineato nel titolo dell’articolo che inizia il periodo più freddo dell’inverno. Infatti l’Europa rischia di subire gli effetti della particolare instabilità del VP ancora a lungo con nuovi possibili episodi potenzialmente anche molto freddi nella terza decade di febbraio.

Basta infatti analizzare questa carta riferita al 19 febbraio prossimo per capire la straordinaria situazione che caratterizza il VP di quest’anno possibile preludio a nuove importanti irruzioni aria fredda siberiana. Il VP infatti risulta spaccato in due, con una cospicua parte sulla Siberia. basterebbe una frenata zonale per mandare in retrogressione il lago gelido sulla Russia. Dunque possiamo anche dirlo con una certa sicurezza…il gelo che irromperà domani potrebbe non essere l’ultimo della stagione.

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