Come sappiamo insieme agli oceani i ghiacci polari costituiscono uno dei più importanti regolatori del clima del nostro pianeta. Se infatti si innescasse un irreversibile scioglimento delle calotte polari i feedback positivi che si attiverebbero sul clima globale sarebbero devastanti con un aumento incontrollato delle temperature globali. Abbiamo visto nel corso degli articoli precedenti https://progettoscienze.com/blog/ghiacci-artici-2020-monitoraggio-continuo/ come il polo nord registrerà probabilmente uno dei cinque minimi più bassi della storia. Vediamo ora invece cosa succede al polo sud.

Andamento annuale dei ghiacci antartici. https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

In questa immagine si evince come i ghiacci antartici stiano raggiungendo ormai la loro massima estensione, ormai vicina ai 18 milioni di chilometri quadrati. Ben al di sotto del record del 2014 di oltre 20 milioni di chilometri quadrati, ma ben lontano dal minimo raggiunto nel 2017 e da quello assoluto del 1986. possiamo senza dubbio notare un’impennata dell’estensione proprio nell’ultimo periodo probabilmente dovuta ad un raffreddamento registrato nel mese di agosto sull’emisfero sud, che come vedremo ha vissuto una prima parte dell’anno decisamente al di sopra della norma.

Andamento della anomalie mensili su polo nord e polo sud dal 1979 ad oggi secondo i dati dei satelliti elaborati dall’università dell’Alabama. https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

Appaiono evidenti diverse cose: prima di tutto una tendenza all’aumento delle anomalie termiche sul polo sud, rilevabili dal 2015 all’indomani proprio del massimo registrato proprio l’anno prima. Aumento che ha avuto però una brusca interruzione proprio a luglio del 2020. Dando un’occhiata invece ai dati del polo nord vediamo addirittura una tendenza al ribasso delle anomalie positive dopo il picco del gennaio 2016. Insomma, monitoreremo attentamente nei prossimi mesi quello che succede oltre il 65esimo parallelo nord e sud. Il riscaldamento globale sembra avere delle importanti eccezioni che non ci saremmo aspettati.

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